Il codice a barre, barcode. Banalizzarlo porta tanti guai.

Non molto tempo fa le software house e gli utenti si avvicinavano all’uso del barcode con un certo timore e con un pò di umiltà, cercando consigli professionali. Lettori, stampanti barcode, terminali portatili, erano abbastanza ostici e poco conosciuti. Oggi internet e una certa ingiustificata banalizzazione  hanno reso tutto apparentemente facile e scontato, ma.. la catastrofe è dietro l’angolo. Un esempio concreto; Pochi giorni fa siamo stati chiamati da un azienda di archiviazione, importante a livello nazionale, il codice su i cartoni non era leggibile, a  detta dell’EDP, da nessun lettore. Naturalmente la preoccupazione se fosse leggibile o meno si era posta dopo aver etichettato, 15000 contenitori e averli scaffalati. Il dramma poi è stato risolto brillantemente e non si è tramutato in tragedia. Ma ci sono andati molto vicino. Non tutti i fon barcode scaricabarili sono affidabili e se non si conosce la differenza tra un cod 2/5 un EAN-UPC un Alfa39, un cod128. Bisogna studiare o chiedere alle aziende specializzate.

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